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Solidarietà della Commissione Pari Opportunità alla bimba contesa di Baressa, ma le vittime restano sole

 La Commissione p.o. (pari opportunità) del comune di Oristano si è espressa.
Come commissaria ringrazio le colleghe e la Presidente per l’empatia e l’autentico spirito di servizio che ci ha portate ad una proficua discussione su questo caso davvero particolare.
A titolo personale esprimo la mia forte solidarietà non solo alla bambina ma anche alla madre. Credo che sia necessario sfondare il muro che ancora ci rende troppo prudenti davanti alle denunce, e a casi di sofferenza che spesso sfociano in tragedie annunciate. Ed è inutile nascondere che dietro le tragedie annunciate, ci sono quasi sempre segnali d’allarme evidenti, richiesta d’aiuto alle istituzioni, coinvolgimento a tutti i livelli da parte delle donne e delle mamme in difficoltà che viene sistematicamente ignorato. Segnali che raramente vengono accolti per la gravità e portata, fino agli epiloghi a cui siamo abituati. Sono convinta che di fronte a questi temi ci sia davvero tanto da fare, da un punto educativo e politico. Oristano non è fuori da questo clima culturale, ma come tutte le altre città italiane e europee vive in un radicato contesto sessista, dove la questione della lotta alla disuguaglianza di genere e la conseguente violenza, nonostante tutto ciò che è stato fatto finora, è ben lontana dall’essere seguita con le dovute competenze e il coraggio necessario per sradicare una radice socioculturale così complessa e così pericolosa per una vera autodeterminazione di donne e uomini.

Patrizia Cadau

Comunicato del Comune di Oristano

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Oristano, unitamente all’Assessorato comunale alle Pari Opportunità, esprime preoccupazione per le difficoltà a cui potrebbe andare incontro la piccola bambina di un paese della Marmilla che, in esecuzione di un provvedimento giudiziario, potrebbe essere allontanata coattivamente dalla madre.

La Commissione, presieduta da Alessandra Pusceddu, si è riunita a Palazzo Campus Colonna alla presenza dell’Assessore alle Pari opportunità Stefania Zedda.

Senza entrare nel merito della vertenza giudiziaria, ma solo interessata con preoccupazione alla condizione di difficoltà che si prospetta per la bambina di 3 soli anni, la Commissione, anche con l’intento di sensibilizzare i soggetti che a qualsiasi titolo abbiano una qualche facoltà in ordine all’attuazione del suddetto provvedimento giudiziario, ritiene di volere esprimere massima solidarietà alla bimba – vittima incolpevole della triste vicenda – che merita ed ha il diritto ad essere tutelata affinché le possa essere costantemente garantito ed assicurato il massimo della serenità possibile, facilmente raggiungibili con il mantenimento delle amorevoli cure ed attenzioni genitoriali.

La Commissione auspica quindi che i prossimi provvedimenti giudiziari tengano in massima e prioritaria considerazione gli ineludibili primari diritti della minore e si conformino all’esigenza di tutelare il benessere della bambina.

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