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La Circonvallazione Ovest torna in Parlamento con Vallascas (M5S); Cadau: ” Una ferita insanabile per la città”

COMUNICATO STAMPA
Nuova Circonvallazione Oristano, Vallascas (M5s): «l’Amministrazione comunale insiste con l’assurda volontà di dare il via libera a una strada costosa, inutile e pericolosa»
Cagliari, 16 aprile 2018 – «Con il più totale disinteresse per il parere espresso dai cittadini, l’Amministrazione comunale di Oristano insiste con l’assurda volontà di voler dare il via libera a un’infrastruttura viaria costosa, inutile e pericolosa. Un’opera che, per come è stata progettata, ha perso le stesse finalità per le quali era stata finanziata dal Governo».
È quanto afferma il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Vallascas, che annuncia una nuova iniziativa parlamentare in merito alla realizzazione della Nuova Circonvallazione (Circonvallazione Ovest Sa Rodia) di Oristano, per bloccare la quale aveva già presentato lo scorso mese di ottobre un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture.
«Nel 2004 – spiega Vallascas – era stato finanziato, con 3 milioni di euro, un intervento per la realizzazione di una circonvallazione. Oggi, però, in un contesto urbano mutato quell’opera non può più essere considerata una circonvallazione, ma si tratta di una vera e proprio strada urbana che verrebbe realizzata, tra l’altro, in un’area ad alta densità pedonale: la cittadella sportiva, una scuola elementare, la piscina e il palazzetto dello sport. Tutte circostanze che la renderebbero, oltre che inutile, soprattutto pericolosa».
«Insomma – conclude Vallascas – dell’originaria circonvallazione è rimasto solo il nome per giustificare un finanziamento “vincolato”, visto che il ministero ha più volte ribadito “che non è possibile finanziare interventi diversi da quelli previsti dalla norma”».
La consigliera comunale M5S Patrizia Cadau aggiunge che “Il Comune anziché impegnarsi a valorizzare l’aspetto ambientale e salutista della zona le sta arrecando un irresponsabile attacco che rovinerà definitivamente un quartiere pensato ‘a misura d’uomo’. La “non circonvallazione”, con le sue 5 grandi rotonde, separerà con una pericolosa lingua d’asfalto e inadeguate misure di sicurezza l’attuale centro abitato dalla zona sportiva; aumenterà considerevolmente il pericolo di incidenti, sopratutto ai pedoni, l’inquinamento da gas di scarico e l’inquinamento acustico, proprio dove gli oristanesi si recano ogni giorno per svolgere attività all’aria aperta, passando perfino a 20 metri dall’ingresso della scuola elementare di Sa Rodia,  senza impianto di illuminazione e senza sottopassaggi, regalando un grosso vantaggio alle nuove lottizzazioni previste lungo tutto il tracciato: saranno certamente più “vendibili” con la nuova strada e vedranno realizzate con soldi pubblici opere di urbanizzazione i cui costi sarebbero dovuti ricadere sulle stesse. Lottizzazioni il cui destino è talmente legato a questa strada che sino ad ora non è stato posto un mattone, pur essendo già passati 7 anni dall’approvazione del PUC, senza considerare poi il modo in cui sono stati dati gli incarichi di progettazione, alcuni talmente vicini al limite del sotto soglia da meritare, forse, l’attenzione dell’Autorità Anti Corruzione”

 

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