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Il M5S Oristano sostiene gli agricoltori

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

AL SINDACO

A TUTTI I CAPIGRUPPO

MOZIONE

Oggetto: Politica Agricola Comune, sostegno agricoltori

Premesso che

  • la PAC (Politica Agricola Comune) è l’insieme delle norme dell’Unione europea indirizzate allo sviluppo di un settore agricolo uniforme in tutto il territorio comunitario. La PAC impegna ben il 34% del bilancio dell’Unione Europea

  • con l’entrata in vigore della nuova PAC 2014-2020 sono state numerose le novità per gli agricoltori italiani, tra cui spiccano alcuni concetti chiave: i pagamenti diretti, il greening, l’agricoltore attivo e sostenibile. (Reg. UE n. 1307-2013)

  • l’obiettivo della PAC è quella di far rimanere sul mercato solo le imprese agricole competitive

  • con la nuova PAC l’Unione Europea ha voluto garantire la sicurezza alimentare, la corretta gestione di suolo, aria e acqua e assicurare vitalità alle zone rurali

  • il primo grosso cambiamento riguarda il fatto che gli aiuti diretti erano in precedenza disgiunti dai livelli di produzione e da cosa si produceva (aiuti disacoppiati – riforma Fischler), ora invece con la nuova PAC l’aiuto è diretto non ai prodotti ma ai produttori orientati al sostegno di comportamenti sostenibili. Gli aiuti diretti diminuiranno drasticamente rispetto ai valori della vecchia PAC , in media dal 30% al 40%

  • vi sono due modi per recuperare la perdita: aumentare le produzioni per ettaro e la qualità di ciò che si produce ed applicare in campo i concetti di sostenibilità

  • il settore agricolo è strategico per la nostra Regione, anche in considerazione del fatto che le attività agricole sopratutto nelle zone interne sono da considerarsi dei baluardi contro lo spopolamento e anche dei presidi nel territorio

  • come ormai è consuetudine, le regole della Pac sono sempre in movimento e così è stato anche per la Pac 2017: le percentuali del pagamento di base e del pagamento greening per la Pac 2017 sono state modificate da un decreto dell’11 ottobre 2016, ossia il pagamento accoppiato aumenta dall’11 al 12%, mentre il pagamento di base scende dal 58 al 57%. Per il portafoglio dell’agricoltore cambia poco, ma ci sarà una notevole complicazione dal momento che tutti i titoli assegnati andranno ricalcolati da Agea facendoli diminuire dell’1%.

  • all’interno di questi criteri, l’Italia ha scelto di adottare il cosidetto “metodo irlandese” che fissa regole per il pagamento di base e per il pagamento greening (art. 25, Reg. 1307/2013)

  • la Comunità Europea sta pensando di intervenire sull’immigrazione a discapito delle risorse proprie del settore agricolo, che causeranno un drastico ridimensionamento dei contributi agli agricoltori

Considerato che:

  • ogni singolo agricoltore ha l’obbligo ogni anno di presentare una domanda unica da inoltrare alla AGEA, in cui esponga in maniera incontrovertibile la propria situazione aziendale al fine di determinare le provvidenze spettanti

  • le strutture abilitate all’inoltro delle domande sono i CAA ( centri assistenza agricoli) agricoli

  • in sede di fissazione dei titoli della PAC, la normativa prevedeva che in condizioni particolari con valori storici molto esigui, in termini di valore di titoli, gli agricoltori avrebbero avuto la possibilità di usufruire di un immediato adeguamento per mezzo del ricorso alla media nazionale.

  • nel maggio del 2015, molti CAA hanno inoltrato le domande all’AGEA omettendo di spuntare una casella all’interno della procedura informatica, che il programma faceva intendere dovesse essere utilizzata esclusivamente dai giovani agricoltori appena insediati, i cui terreni ricadessero in zone svantaggiate

  • la procedura informatica della AGEA, gestita dal SIAN (sistema informatico agricolo nazionale), ha di fatto generato tra gli operatori confusione e ha determinato una erronea valutazione sulla corretta predisposizione delle domande

Atteso che

  • molti CAA hanno interpretato erroneamente la possibilità di barrare la casella ritenendola automatica, per cui quasi nessuna azienda sarda ha effettuato questa specifica richiesta vanificando l’adeguamento, non potendo quindi utilizzare le provvidenze supplementari

  • accortesi dell’errore le maggiori organizzazioni di categoria hanno chiesto all’AGEA di riconsiderare quella scelta e di poterla quindi integrare in maniera postuma

  • l’AGEA in data 2 dicembre 2016 (protocollo n. 0052080), considerate le ragioni esposte al fine di garantire parità di trattamento ed evitare l’insorgere di possibili contenziosi, ha autorizzato con apposita domanda l’accesso alla riserva nazionale relativamente alla fattispecie D (aziende situate in zona svantaggiata e montana)

  • le procedure comunitarie si devono richiamare a principi di semplificazione enunciati nelle istruzioni AGEA n. 33 del 27 settembre 2016, in particolare considerando il Reg. UE n. 809/2014

  • Preso atto che

  • inspiegabilmente, il 05/06/2017 AGEA con la circolare n” 47589 ha fissato i titoli per l’anno 2016 vanificando la possibilità per molte aziende sarde rientranti nella casistica, (valevole solo per le imprese agricole che operano nelle zone svantaggiate e montane), non permettendo loro di correggere l’errore formale in sede di compilazione della domanda nel 2015 e rigettando di fatto le istanze di correzione a suo tempo inoltrate

  • tale situazione paradossale sta colpendo in particolar modo le aziende sarde, soprattutto quelle dell’interno che per tutta una serie di motivazioni soffrono più delle altre di una crisi senza precedenti

  • le provvidenze comunitarie previste dalla media nazionale , sono molto superiori alla media dei valori dei titoli riconosciuti alle aziende sarde e, purtroppo, continuano a premiare politiche agricole sostenute da Regioni forti che perspicacemente, in sede di conferenza Stato-Regione, tutelano le proprie economie agricole.

Tutto ciò premesso e considerato

Si chiede con forza che le procedure di assegnazioni dei titoli tengano conto nella debita considerazione di quanto asserito e si proceda, quindi, alla rideterminazione dei titoli da assegnare in modo da poter soddisfare il principio dell’equità.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a portare in evidenza la criticità descritta nella sede Istituzionali opportune in modo da dare la massima risonanza possibile alla problematica, cercando di avviare un tavolo di confronto con la RAS per le opportune, quanto necessarie, determinazioni in merito.

Patrizia Cadau

capogruppo Movimento 5 Stelle Oristano

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