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Caso Su Pallosu alla Camera dei Deputati: interrogazione M5S al Ministro dell’Ambiente. Sotto accusa la Regione

COMUNICATO STAMPA

Posti barca a Su Pallosu, Vallascas (M5s): «L’area protetta messa a rischio da una concessione invasiva e inutile. Stupiscono Regione e Comune che vanno avanti nonostante la bocciatura della Sovrintendenza».

Cagliari, 13 luglio 2018 – «L’area protetta di Su Pallosu messa a rischio da una concessione inutile e invasiva che, tra l’altro, contrasta con gli interventi di tutela della spiaggia e con le misure di contrasto all’erosione. L’aspetto più assurdo è rappresentato dal comportamento di Regione e Comune che vanno avanti incuranti dei rischi cui stanno sottoponendo l’ambiente e nonostante la chiara e irrevocabile bocciatura da parte della Sovrintendenza».

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, generale dei carabinieri, designato dal Movimento 5 Stelle, è il destinatario dell’interrogazione del deputato grillino sardo sullo scempio di Su Pallosu, approvato dalla Regione Sardegna contro il parere della Soprintendenza.

È quanto afferma il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Vallascas, che in un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente solleva la questione della concessione marittima per 7200 mq autorizzata nelle acque di Su Pallosu da Regione e Comune di San Vero Milis per la realizzazione di un campo boe per 32 barche all’interno dei 100 metri dal litorale.

«Si tratta – spiega Vallascas – di un’intervento che metterebbe a rischio un ecosistema di particolare pregio ambientale e paesaggistico. Ricordo che Su Pallosu, proprio per la sua valenza, è un’area protetta da una molteplicità di vincoli che, tra l’altro, sono rafforzati dal fatto che l’area confina con il Sito di Interesse Comunitario “Sa Salina Manna-Sa Marigosa”. E, secondo la prassi indicata dal Ministero e dalla stessa Regione, la valutazione d’incidenza degli interventi in aree Sic si estende anche a quegli interventi che si sviluppano all’esterno».

«A queste considerazioni – prosegue – si aggiungono le particolari condizioni dell’area di Su Pallosu che, in questi anni, ha richiesto specifiche misure di salvaguardia e tutela. Misure che, oggi, la concessione rischia di rendere vane. Mi riferisco al fatto che il sito è stato inserito al settimo posto su 271 nella mappatura della pericolosità e del rischio inondazione costiera delle spiagge della Sardegna, fatta nel 2013 dalla Regione».

«In pratica – conclude Vallascas – è stato autorizzato un intervento invasivo nella stessa area marina, non solo sottoposta a vincoli, ma oggetto di un programma di contrasto all’erosione per il quale sono state già stanziate ingenti risorse pubbliche. È evidente che siamo di fronte a una situazione contraddittoria che, fortunatamente, non è sfuggita alla Sovrintendenza di Cagliari e Oristano che, seppure inascoltata, ha bocciato l’intervento esprimendo parere negativo non superabile con prescrizioni o modifiche progettuali».

I protagonisti

Andrea Vallascas è il presentatore dell’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle sul campo ormeggi sardo; deputato uscente, secondo alle “Parlamentarie” del M5S del 2018, dietro solo nell’isola ad Emanuela Corda con 314 preferenze, componente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.Nato a Cagliari il 14 novembre 1975; Laurea in ingegneria edile; Ingegnere edile.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa con il Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio alla Camera dei Deputati

Sergio Costa: il destinatario dell’interrogazione 5 stelle sul campo ormeggi di Su Pallosu  è il Ministro dell’Ambiente, scelto e indicato dal M5S, fortemente voluto dal capo politico Luigi di Maio. Già  comandante della Regione Campania dei Carabinieri forestali, classe 1959, laurea in Scienze Agrarie, master in Diritto dell’Ambiente. Il nome del Generale Costa è legato infatti a doppio filo con l’inchiesta sulla Terra dei fuochi, che dai primi anni Duemila ha permesso di far luce su una serie di attività illecite legate allo smaltimento di rifiuti tossici, nell’area tra le province di Caserta e Napoli.

TESTO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

 

AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Interrogazione a risposta orale:

VALLASCAS. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro per i beni e le attività culturali. — Per sapere – premesso che:

il 18 luglio 2017 la regione autonoma della Sardegna ha rilasciato una concessione demaniale marittima per 7200 metriquadri nelle acque di Su Pallosu (comune di San Vero Milis), entro i 100 metri dal litorale, all’Associazione ricreativa dilettantistica con sede a Riola per la realizzazione di un campo boe per 32 posti barca, a cui ha fatto seguito il provvedimento autorizzativo dell’ufficio Suape del comune di San Vero Milis n. 14 del 6 giugno 2018;

Le dune di Su Pallosu a forte rischio erosione sono davanti ai fondali oggetto dell’intervento

 

 

nell’area sussistono molteplici vincoli: vincoli ex legge n. 1497 del 1939 (decreto ministeriale 13 agosto 1966), vincoli relativi ad aree a pericolosità da frana elevata Hg2 perimetrate dal piano di assetto idrogeologico, vincoli relativi a beni paesaggistici ai sensi dell’articolo 142 del decreto legislativo n. 42 del 2004 (fascia dei 300 metri dalla linea di battigia), a beni paesaggistici di categoria individuati dal piano paesaggistico regionale ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo n. 42 del 2004 (Falesie e fascia costiera, abitato, tomba, ruderi), un vincolo archeologico identificato zona H secondo il piano urbanistico comunale di San Vero Milis, vincoli di cui al piano urbanistico comunale, al piano utilizzo dei litorali (PUL), alle Direttive PUL (allegato alla Delibera Giunta regionale Sardegna n. 10/5 del 21 febbraio 2017);

l’area è confinante con il sito di interesse comunitario (SIC) Co ITB030038 Sa Salina Manna-Sa Marigosa, tutelato dalla direttiva habitat 43/92e, circostanza che secondo prassi e giurisprudenza consolidata estenderebbe le tutele del sito di interesse comunitario alle aree circostanti;

il Ministero e la regione autonoma Sardegna esplicitano, nei rispettivi siti internet istituzionali, che la valutazione d’incidenza degli interventi in aree della rete Natura 2000 (Sic, Zps e Zsc) si estende anche agli interventi che, pur sviluppandosi all’esterno, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturali tutelati nel sito;

sussiste nell’area sud di Su Pallosu-Sa Marigosa un’analoga concessione demaniale sottoutilizzata (appena 40 posti occupati su 70 disponibili); ne conseguirebbe che la nuova concessione non sarebbe necessaria sotto il profilo imprenditoriale e occupazionale;

il sito di Su Pallosu è inserito nella fascia ad alta criticità (7° posto su 271 spiagge della Sardegna) del programma azione coste 2013 della regione autonoma Sardegna per la mappatura della pericolosità e del rischio da inondazione costiera;

regione e comune hanno predisposto un programma urgente per la messa in sicurezza dei tratti di maggiore rischio al fine di mitigare gli effetti delle dinamiche erosive;

durante l’iter, è stata rilevata la necessità di un monitoraggio preventivo dell’area di Su Pallosu, così come sostenuto dalla regione autonoma Sardegna (nota 19 settembre 2016 – Prot. n. 17650) e dal comune di San Vero Milis (che ha deliberato uno studio-monitoraggio di due anni per raccogliere elementi conoscitivi);

lo studio-monitoraggio e il campo boe insistono nella stessa area, con il rischio concreto che il campo boe possa alterare gli esiti del monitoraggio e compromettere i successivi interventi di salvaguardia;

non risulterebbe che per il campo boe sia prevista una mappatura dei fondali, nei quali, tra l’altro, è documentata la presenza della Pinna nobilis (Linnaeus 1758), il più grande bivalve presente nel Mar Mediterraneo, protetta e inclusa nella «Lista Rossa» che elenca le specie in via d’estinzione;

l’intervento per il campo boe era stato già formalmente «bocciato» con provvedimento dell’ufficio Suape del comune di San Vero Milis n. 1 del 23 febbraio 2018, a seguito del parere «negativo non superabile con prescrizioni o modifiche progettuali» della Soprintendenza archeologica – ufficio SABAP – CA/OR/VS/CI/OG –:

 

  se il Governo non ritenga opportuno, assumere le iniziative di competenza, anche ai sensi dell’articolo 8 della legge 8 luglio 1986, n. 349, per prevenire ogni possibile danno ambientale e salvaguardare i siti sottoposti a vincolo nonché quelli facenti parte della Rete Natura 2000.
(3-00078)

Petizione Popolare

E’ on line la petizione per la delocalizzazione del campo ormeggi di Su Pallosu che ha già superato le 1.400 firme:

il link per firmare è  https://change.org/p/fermiamo-lo-scempio-ambientale-a-su-pallosu-no-al-campo-boe-firma-anche-tu-grazie

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