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Ambiente: perché spendere male i nostri soldi?

Oristano.
Stamattina ero in Commissione Ambiente e ascoltando i miei colleghi, facendo insieme il punto della situazione ho cominciato a rimuginare tra me e me.
La mia città, in termini di politica e strategia rifiuti zero, ha raggiunto negli ultimi anni molti obiettivi prefissati già dal 2013, per esempio il traguardo dell’80% di raccolta differenziata, (cosa che ci rende un comune virtuoso e che attira le visite del nostro Ecocentro di diverse società e comuni italiani ma anche di paesi esteri). Stiamo per istituire “l’Osservatorio verso i Rifiuti Zero”, che abbia il compito di monitorare costantemente il percorso verso Rifiuti Zero, indicando sia le criticità che le soluzioni per renderlo verificabile, partecipativo e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evolversi del quadro normativo nazionale e internazionale. E potrei continuare.
Voglio dire: non siamo messi malissimo.
Ma la città appare evidentemente sporca, abbandonata, trascurata. Le segnalazioni di discariche abusive, di immondizia ovunque, sono il segnale che si debba fare ancora molto, che l’amministrazione debba intervenire pesantemente non solo per le proprie mancanze, ma anche per quelle dei cittadini. E quindi vai con le solite divagazioni sui sistemi di sorveglianza, sulle vie possibili e praticabili per scoraggiare comportamenti incivili e quant’altro. Cose che hanno un costo naturalmente. Ora io mi chiedo, come mai i cittadini siano disposti a pagare somme che potrebbero essere destinate ad altro perché non sono in grado di gestire i propri rifiuti (essendoci tutte le possibilità per farlo). Perché nel preciso istante in cui non si ha cura dell’ambiente circostante le persone non capiscono che pagheremo tutti quella disattenzione. La paghiamo in disagio, in soldi, in tasse: soldi, denaro, energia sprecati per mancanza di responsabilità collettiva che potrebbero essere invece utilizzati per progettare e finanziare viaggi all’estero per i nostri ragazzi o per dare linfa ai servizi sociali, o abbellire i nostri spazi verdi, e così via. Insomma fermo restando che il verde pubblico non è responsabilità dei cittadini e va affrontato seriamente dall’amministrazione, ci sono cose invece che riguardano un po’ tutti.

Semplicemente perché è casa nostra e ce ne dobbiamo occupare da cittadini responsabili. Insieme. Tutti.

Oristano. Il Tirso.

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